Da Google Workspace a … un resoconto onesto
In Leanbit abbiamo deciso dopo più di 10 anni di abbandonare Gmail e in generale l’eccezionale suite Google Workspace.
Se ti stai chiedendo il perché nel cercare un’alternativa ad un servizio tecnologicamente una spanna sopra tutti gli altri? Leggi le nostre riflessioni servizi US e servizi EU.
In questo post invece ci concentriamo sulla software evaluation e sul raccontare impressioni e conseguenze di questa scelta.
La scelta è una scelta di business e di valori. Non rinneghiamo le nostre scelte passate ma seguiamo, come tutti, le evoluzioni del mondo.
Nella software evaluation che abbiamo preso in considerazione questi punti:
- Soluzione con delle basi Open Source e/o alcune delle sue componenti FOSS (Free and Open-Source Software). Senza l’open source il digitale non sarebbe quello che è.
- Aziende EU, EFTA o UK sia per locazione che per proprietà. Il mercato unico Europeo è un miraggio a cui noi vogliamo contribuire con scelte concrete.
- Privacy avanzata: Zero Trust è un modello di sicurezza informatica che si sta sempre più consolidando.
Le terna di finaliste della nostra valutazione sono state:
Tuta e Protonmail sono soluzioni Zero Trust che hanno una solida criptazione end2end, i tuoi dati vengono salvati cifrati e solo sul tuo dispositivo tramite i loro client open source vengono letti.
Ksuite di Infomaniak invece è un vero e proprio clone Europeo di Google Workspace con componenti basati su progetti open source come Jitsi Meet.
La suite che si avvicina di più alla nostra esperienza precedente è sicuramente quella di Infomaniak. Esattamente come Google però anche Infomaniak, offrendo una così elevata integrabilità e facilità di fruizione, rinuncia allo Zero Trust ed è in grado di vedere sempre e per sempre i tuoi dati. Per questo la nostra scelta è andata ad una blend di Protonmail e Infomaniak.
Tutanota, comunque, è una soluzione che ci è piaciuta molto e che rivaluteremo in futuro; ci piace il suo modo di comunicare e i valori che trasmette. Purtroppo abbiamo dovuto escluderla perché volevamo una soluzione che avesse un servizio “Drive like” che ci consentisse condivisioni interne spicce efficaci e il loro drive non è ancora rilasciato.
Abbiamo quindi suddiviso la soluzione in 2:
- Protonmail per il nostro dominio leanbit.it su cui tutti noi abbiamo un account personale. Questo ci consente di avere conversazioni davvero private e inaccessibili ogni volta che comunichiamo 1:1 o condividiamo documenti che hanno bisogno di una visibilità limitata.
- Infomaniak per il nostro nuovo dominio leanbit.eu in cui ci sono solo email di team e che utilizziamo per il loro ottimo Kmeet. Il Nosco Europeo è ospitato su leanbit.eu e di default utilizza soluzioni europee come Infomanik.
1 mese dopo:
Dopo un mese è tutto bellissimo e non abbiamo nessun problema. Fatelo tutti, non si discosta per nulla… insomma, non proprio, entrambi non sono la big G…
Protonmail non è così performante; la criptazione lato client è onerosa e pesa un po’ sull’efficienza e leggermente sulla UX dei loro client, anche se molto curati. Ci succede di aspettare che un’email venga inviata, anche calendar e drive non sono così realtime (parliamo comunque di secondi, ma siamo stati abituati decisamente bene).
Infomaniak è più prestante anche perchè non ha cifratura client side, ma non ha l’affidabilità della big G e per qualche minuto è stato inaccessibile questo mese (ce ne siamo accorti dai log di Nosco).
Pentiti? No, per niente. Le nostre email private sono criptate e così anche i nostri documenti sensibili e dopo un paio di settimane ci siamo abituati alla prestazioni leggermente inferiori. Infomaniak è altamente integrabile e sarà sempre più accoppiato con Nosco per offrire nuove funzionalità.
Supportiamo il mercato Europeo e la sovranità digitale europea. È a sforzo zero? No, ma secondo noi ne vale la pena.



