Servizi digitali EU vs US: una riflessione che parte da lontano
Nel 2025 abbiamo iniziato, come molti, a riflettere sul tema della sovranità digitale europea.
Non lo abbiamo fatto per ideologia o per moda, ma con l’approccio che ci è più naturale: una riflessione ampia, concreta, su un tema complesso.
Per capirci, partiamo da alcune premesse molto semplici.
Da dove veniamo
- Leanbit ha avuto account Gmail prima ancora di avere una Partita IVA.
- Abbiamo utilizzato cloud come Google Cloud e AWS dal giorno 1.
- Siamo stati partner certificati AWS per anni.
- Viviamo immersi nella cultura tech americana (Agile in primis) da almeno 10 anni, qualcuno di noi da più di 20.
In altre parole: abbiamo messo in discussione basi su cui siamo cresciuti professionalmente. E non è una cosa che si fa a cuor leggero.
Perché ci siamo fermati a riflettere
La risposta più semplice sarebbe: per le note complicazioni legate alla politica internazionale.
Ma la verità è che il motivo principale è un altro.
È stata la nostra esperienza professionale degli ultimi dieci anni.
Quando abbiamo iniziato ad adottare Google lo abbiamo fatto perché credevamo davvero nel suo “Don’t be evil”. Era un motto che faceva parte dei valori fondanti di una delle più incredibili aziende tech della storia.
Chi oggi è più giovane probabilmente non lo ha mai sentito nominare, ma chi viene dal mondo Linux, open source e software libero, in contrapposizione alla Microsoft di allora, lo ricorda molto bene.
Per noi sviluppatori, Android è stato il coronamento di un sogno:
un sistema operativo mobile open source, adottato su larga scala dai produttori hardware.
Quello che la nostra amata Nokia, semplicemente, non era mai riuscita a realizzare.
Gmail per le aziende (oggi Workspace) e Google Cloud Platform, con le loro performance impressionanti, sono arrivati come il naturale susseguirsi degli eventi.
Anche AWS non faceva eccezione
Amazon Web Services era, ai nostri occhi, la startup perfetta:
una realtà nata da sviluppatori nerd come noi che, in pochissimo tempo, ha ridefinito il concetto stesso di servizio digitale, lato server e lato utente, facendo largo uso di Free and Open-Source Software (FOSS).
Era inevitabile che entrasse a far parte del nostro stack.
Oggi è tutto più grigio. O forse più chiaro.
Col senno di poi, è evidente che anche noi facevamo parte di un geniale piano di marketing pluriennale.
Siamo stati, prima come singoli e poi come professionisti, gli early adopter di cui avevano bisogno.
Abbiamo implementato, promosso e costruito intere piattaforme sui loro servizi.
Non abbiamo rimpianti.
Solo un po’ di amarezza per non aver voluto leggere prima quello che, per chi aveva anche metà del nostro know-how, era già una certezza.
Tornare a quel senso di libertà
Quello che vogliamo recuperare è il senso di opportunità e libertà che molti di noi hanno vissuto a partire da una data precisa: 23 settembre 2008, il rilascio di Android.
Quel momento ha rappresentato l’apertura di un mercato profondamente proprietario verso l’open source.
Un mercato che allora, come oggi, rappresenta una parte fondamentale del futuro dell’umanità digitale.
La scelta: più servizi “made in EU”
Per questo abbiamo deciso che, a partire da quest’anno, utilizzeremo e offriremo sempre più servizi made in EU, contribuendo in modo concreto alla costruzione di un’alternativa digitale europea.
Senza slogan, senza ideologie rigide, ma con molto pragmatismo.
Quando diciamo “Europa”, per noi intendiamo qualcosa di più ampio della sola Unione Europea.
Includiamo infatti anche i paesi EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera) e teniamo in considerazione anche soluzioni UK.
Il nostro approccio pratico
Il metodo è semplice e trasparente:
- analizziamo tecnicamente ogni servizio EU, EFTA o UK
- a parità di offerta tecnica e condizioni economiche, la precedenza è:
EU → EFTA → UK - tutti i servizi che utilizziamo sono fisicamente in Europa da prima dell’introduzione del GDPR
- il passo ulteriore che stiamo facendo riguarda chi offre il servizio:
consideriamo europee solo le aziende basate in Europa e possedute per meno del 50% da investitori extra-europei
LEANBIT.EU
Questo percorso si inserisce all’interno di un rebranding che abbiamo già avviato:
LEANBIT.EU, un dominio dedicato a PLOT, la nostra piattaforma, il cui intero stack può essere scelto dal cliente come integralmente europeo.
Se ti interessa seguire l’evoluzione di queste riflessioni e delle scelte che ne derivano,
puoi seguirci su LinkedIn o iscriverti alla newsletter in fondo alla nostra homepage leanbit.eu.



